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Archivio per Giugno 2009

Moto GP/ Valentino Rossi 100 di questi giorni

In Moto gp, Sport on Giugno 29, 2009 at 12:59 pm

rossi_motogp2 è mito, e questo già lo sapevamo, una leggenda che colleziona record su record. Con la vittoria conseguita ad , GP di Olanda, Vale aggiunge al suo curriculum un altro numero niente male: nel Motomondiale.

Agostini, recordman con 123 vittorie, è più vicino che mai. Questo per Valentino è stato il 74° successo in 500/MotoGP. Cosi sono divise le vittorie del campione pesarese: 12 in 125, 14 in 250, 13 in 500 e 61 in MotoGP.

‘The Doctor’ ha preparato questo storico traguardo nei minimi particolari: ha vinto la gara ad , circuito a lui molto caro, ed ha tenuto dietro Jorge Lorenzo e Casey Stoner, suoi rivali nella corsa al titolo, staccandoli nella classifica generale ed aissandosi da solo al comando.

, straordinario campione di , è estremamente amato anche al di là dello Sport. E’ un animale da spettacolo. Gli spot pubblicitari e le esultanze colorite ne sono la conferma.

I festeggiamenti di oggi non sono altro che l’ennesima conferma della fantasia ed imprevedibilità del campionissimo italiano.

Il pesarese è sceso dalla moto e, con l’aiuto di alcuni amici, ha srotolato un lungo striscione sul quale erano stampate le foto di ogni suo trionfo, numerate in ordine crescente dalla prima alla 99/a. Alla fine si è messo in posa accanto alla n° 100, che chiudeva la splendida serie.

100 di questi Rossi. Rossi c’è, Rossi c’è. Grazie Valentino.

Da Blitz Quotidiano

Calciomercato Napoli/ Da Quagliarella a Cigarini: De Laurentiis ‘Re’ del mercato

In Sport, calcio on Giugno 29, 2009 at 12:57 pm

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Ambizione, progettualità e voglia di riscatto. Queste le parole chiave per leggere la sontuosa campagna acquisti fatta dal presidente .

Il patron dei campani è un ambizioso nella vita come nel cinema, come nel calcio. Uno stakanovista, un perfezionista, questo è Aurelio . La passione per il calcio, ed in particolare per il Napoli, lo hanno spinto ad entrare nel sistema pallonaro italiano.

Non ha fatto il suo ingresso sprovvisto, non è entrato in punta di piedi. Si è inserito nel sistema calcio dalla porta principale e con un progetto chiaro e volto al futuro: costruire un Napoli giovane e vincente.

Dopo una trionfante stagione nella serie cadetta, la società campana ha dovuto fare i conti con il salto di categoria. Le prime due stagioni nella massima serie hanno presentato degli alti ma, soprattutto, molti bassi.

Investimenti importanti sono stati fatti anche nelle stagioni precedenti. Dal Brescia sono arrivati giocatori come Marek Hamsik, Mannini e Santacroce, nel giro della Nazionale italiana, dall’argentina giocatori di livello come Ezequiel , German Denis e Datolo.

Nel campionato precedente, dopo un grandissimo girone d’andata dove i campani lottavano per la Champions League, la squadra azzurra ha deluso e non è riuscita a bissare la qualificazione europea della stagione precedente.

Questa estate il patron del Napoli non vuole sbagliare e ha convocato una tavola rotonda con Pierpaolo Marino, il ds, e Roberto Donadoni, mister della squadra ed ex ct della Nazionale.

Questo incontro è servito per capire che la squadra necessitava di rinforzi in ogni zona del campo: giocatori giovani ed estremamente duttili.  Detto fatto. non se lo è fatto ripetere due volte.

Dal Siviglia è stato acquistato l’esperto portiere Morgan . I dirigenti campani sono stati convinti dalla sua esperienza in Serie A, con l’Udinese, e a livello internazionale, con la Nazionale, il Galatasaray ed il Siviglia.

In difesa sono arrivati giocatori del calibro di , acquistato dal Siena, e Campagnaro, autentico idolo della tifoseria della Sampdoria. I maggiori boom di mercato riguardano però il centrocampo e l’attacco.

Al Napoli serviva un centrocampista di grande qualità ed ottimo dinamismo. Il presidente non ha badato a spese ed ha acquistato il meglio che offriva il mercato: .

L’ex atalantino, giocatore giovane e di grande spessore, è considerato da molti addetti ai lavori il futuro Pirlo. spera di consacrarsi nel Napoli per poi essere convocato da Marcello Lippi alla Coppa del Mondo in Sudafrica.

L’attacco è stato impreziosito da . 20 i milioni spesi per aggiudicarsi l’asso dell’Udinese e della Nazionale italiana. Per il bomber è un sogno che si realizza: consacrarsi, calcisticamente parlando, nella sua Napoli.

Campagna acquisti finita ? Siamo in attesa dell’ultimo grande blitz di mercato di . L’obiettivo, non troppo celato, è l’attaccante della Lazio Goran . Il presidente della Lazio pretende almeno 20 milioni di euro, stessa cifra sborsata per Quagliarella, il patron campano stima il cartellino del macedone massimo 15 milioni di euro.

Il risultato? Frasi esilaranti da entrambe le parti:                                              Lotito:«Pagare moneta vedere cammello», :«ca nisciuno è fes». Alla prossima puntata.

Nel frattempo Napoli sogna…

Da Blitz Quotidiano

Calcio/ Svolta epocale nel calcio italiano. Cordata straniera alla presidenza della Roma

In Sport, calcio on Giugno 20, 2009 at 5:32 pm

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20 Giugno-Il 99,9% dei mass media italiani non hanno dubbi: Fioranelli sarà, entro Lunedì, il nuovo presidente dell’A.S.Roma.

Sky Sport, Mediaset Sport, Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport e, chi più ne ha ne metta, da ieri sono visionati in maniera continuativa da milioni di tifosi speranzosi e curiosi.

La notizia è di quelle succulente. La svolta è epocale. Il nostro calcio, anche alla luce delle ultime vicende di calciomercato, è passato in secondo piano rispetto alla Premier League inglese ed alla Liga spagnola. Ci lamentavamo del fatto che investitori, ricchi, stranieri non guardassero alla nostra serie A.

Bene, la Roma avrà  una presidenza straniera e, a quanto pare, facoltosa. Questo potrebbe rappresentare un notevole salto di qualità per il club capitolino e per il calcio italiano. Se questa vicenda va a buon fine potrebbe essere uno sponsor, un monito, per l’eventuale entrata di altri magnati stranieri nel nostro movimento calcistico.

Vinicio Fioranelli, premio Oscar per questa trattativa, chi è? Andiamo alla scoperta dell’agente FIFA che ha tenuto i tifosi romanisti incollati a radio, tv e pc durante questa afosa estate.

Italiano di nascita Vinicio Fioranelli, 59 anni, attualmente vive a Herisau, un paesino di quindicimila abitanti localizzato nei pressi di San Gallo in Svizzera.

Ha alle sue spalle venticinque anni di attività come Agente FIFA. Attualmente gestisce il cartellino di 70 calciatori e vanta nella sua carriera la conclusione di oltre 700 trasferimenti di calciatori fra Europa ed America del Sud.

In Italia si è messo in mostra nei primi anni novanta quando, grazie alle sue abilità di mercato, ha curato il trasferimento di Karl Heinz Riedle, 1990, e Thomas Doll, 1991, alla Lazio. Affari conclusi al fianco di Regalia, che Fioranelli considera il suo maestro, e Calleri.

Lunga la collaborazione con Vincenzo Morabito. Insieme hanno fondato la Fimo, una delle scuderie più quotate sul mercato internazionale fino a qualche anno fa, quando il loro rapporto professionale è giunto al termine.

A cavallo fra il novanta ed il duemila Vinicio Fioranelli aveva stretto un grande legame professionale e d’amicizia con il presidente della Lazio Sergio Cragnotti. Molte le trattive chiuse insieme. Fra le più importanti ricordiamo l’acquisto e, la successiva, cessione di Roberto Di Matteo e il blitz a Belgrado per acquistare Dejan Stankovic.

Unico rammarico, nell’arco di una brillante carriera da signore del mercato, il mancato acquisto di Ronaldo. Nella Primavera del 1997 il duo Fioranelli e Cragnotti volò a San Paolo per il campione del Barcellona.

Dopo dieci, estenuanti, giorni di trattative con i manager del campione brasiliano non riuscirono ad avere la meglio. Moratti e l’Inter furono più convincenti da un punto di vista economico.

Flick, Pica e Fioranelli fanno sul serio. Sono pronti a presentarsi in pompa magna ai tifosi romanisti. Non badano a spese e sono pronti ad investire sul calciomercato ben 50 milioni di euro che, considerando il periodo di vacche magre del calcio italiano, sarebbe davvero un segnale importante.

Una cosa è certa, se la trattativa non andrà in porto la credibilità dei nostri mezzi di comunicazione subirebbe un gravissimo colpo. Titoli come: ‘Finisce l’era Sensi (Sky Sport)’ per il bene del nostro giornalismo non dovranno assolutamente essere smentiti.

Non ci resta che aspettare.

Da Blitz Quotidiano

Tutto su Mosley: dai trascorsi di estrema destra del padre Oswald, all’orgia ‘non’ nazista

In Formula 1, Sport on Giugno 20, 2009 at 5:30 pm

Max Mosley è nell’occhio del ciclone. Dopo la rottura fra la Fia e la Fota e la minaccia, da parte delle scuderie, di creare un Mondiale alternativo, il leader britannico non molla il timone della Formula 1.

Ma cosa si cela nel passato di Mosley? Cosa si nasconde dietro questa sua intransigenza?

Certamente è interessante il parallelo fra le vicende del padre Oswald Ernald Mosley e lo scandalo che vide protagonisto il figlio, Max Mosley, il 30 Marzo del 2008. Ma andiamo con ordine.

Sir Oswald Ernald Mosley (Londra, 16 Novembre 1896- Orsay, 3 Dicembre 1980) è stato un politico britannico. Nel 1932 ha fondato il British Union of Fascists, un partito politico di estrema destra molto vicino ed affine al Partito Nazionale Fascista di Benito Mussolini.

Inizialmente Oswald venne sostenuto pubblicamente da testate giornalistiche come il Daily Mail ed il Daily Mirror per la sua posizione anticomunista e protezionista.

O.Mosley, di nobili origini, prestò servizio nell’aeronautica durante la Prima Guerra Mondiale. Nel corso del conflitto venne ferito nella battaglia di Loos, 25 Settembre 1915, e per questa ragione fino al termine del conflitto lavorò come impiegato dall’aviazione britannica.

Durante l’intero arco della sua vita forte fu il suo legame con il Fascismo ed il Nazismo. O.Mosley, che nel 1918 divenne il membro del Parlamento più giovane della storia inglese,  all’inizio degli anni 30 cominciò a palesare simpatia verso l’Italia fascista e divenne un fervente seguace di Benito Mussolini.

Come accennato prima nel 1932 fondò il British Union of Fascists rendendo evidente la sua scelta di campo in favore del Fascismo scaturendo la reazione del governo che gli vietò la partecipazione alle elezioni politiche del 1935.

Per il suo estremismo antisemita Mosley perse nel tempo l’appoggio di numerosi uomini politici influenti, Lord Rothermere ed i Tory su tutti, che fecero approvare al Parlamento una legge per fare in modo che la polizia monitorasse le azioni del suo partito. Da qui parte la parabola politica discendente di Mosley.

Oswald, per via delle sue azioni durante la Seconda Guerra Mondiale, venne arrestato, insieme ai suoi fedeli collaboratori e alla consorte, e fu condannato a tre anni di reclusione.

Poco prima della prigionia era nato il figlio Max, ovvero l’attuale leader della Formula 1.

Lo scandalo sessuale del 30 Marzo 2008 è stato un autentico assist per i giornalisti di tutto il mondo. Sin troppo facile il collegamento fra il passato fascista del padre e le uniformi delle prostitute.

Il primo a gettarsi sulla notizia fu il quotidiano inglese News of the World. Il giornale ha riportato foto, tratte da un video di 5 ore, che destarono scandalo.

I fotogrammi mostravano Mosley attore protagonista di un orgia sado-masochista dove le prostitute indossavano le uniformai naziste e le divise che ricalcavano quelle degli internati nei lager.

Passata la bufera Max Mosley, il 3 Giugno del 2008, decise di rimanera al timone della Fia. Il 24 Luglio del 2008 questa vicenda registra un ulteriore svolta: Mosley vince la causa contro il quotidiano News of the World.

In questo modo Max esce dallo scandalo a luci rosse con una causa vinta e 60000 sterline (circa 75000 Euro al cambio dell’epoca) in più. La Corte di Giustizia di Londra ha imposto al tabloid britannico di risarcire Mosley.

Il giornale è stato condannato per aver violato la privacy del 68enne manager di Woking affibbiandogli, ingiustamente, connotati nazisti. Il giudice Justice Eady, pur valutando come incresciose le scene di violenza e masochismo osservate, non ha colto caratteristiche inerenti al periodo o al movimento nazi-fascista.

Questo il verdetto:«Nelle fotografie e nei video realizzati si vedono scene di violenza sessuale, rapportabili a una situazione sado-masochista ma non emergono dettagli collegabili con il mondo nazista.

Certamente è un comportamento opinabile, che può essere condannato moralmente da molte persone, ma alla luce delle moderne regole della giurisprudenza non fornisce alcuna giustificazione per l’introduzione non autorizzata nella vita privata di un individuo.

Le attività sessuali, benché bizzarre, sono state praticate da persone adulte e consenzienti, all’interno di una proprietà privata».

Il 5 Maggio del 2009 il figlio 39enne, Alexander Mosley, viene trovato morto nel suo appartamento di Notting Hill per overdose di eroina.

La storia della famiglia Mosley presenta molti lati opinabili, oscuri ma allo stesso tempo affascinanti. Max ha dovuto affrontare, recentemente, un periodo molto difficile ma, se rimane fermo sulla sua decisione, il peggio dovrà ancora venire.

Nubi nere all’orizzonte per Max Mosley.

Da Blitz Quotidiano

Calcio/ Serie A, 38ª giornata: Milan in Champions League, insieme alla Juventus, Torino in Serie B. Totti aggancia Boniperti a quota 178 gol, a Ibrahimovic lo scettro di capocannoniere del torneo

In Sport, calcio on Giugno 14, 2009 at 10:09 pm

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Gol, ben 42, e spettacolo nella 38ª giornata del campionato di calcio di Serie A. Inter, campione d’italia, piega per 4-3 l’Atalanta grazie alle reti di Muntari, Cambiasso e due volte Ibrahimovic.

Per i bergamaschi hanno segnato Cigarini e Cristiano Doni (autore di una doppietta). Questi due gol consentono ad Ibrahimovic di staccare Di Vaio e Diego Milito e conquistare il titolo di capocannoniere.

Il Milan dimostra di essere una grande squadre e piega per 2-0 la Fiorentina in trasferta. Decisive le reti messe a segno da Kakà e Pato. I rossoneri agganciano la Juventus a quota 74 punti ma sono comunque terzi a causa degli scontri diretti.

La Juventus di Ciro Ferrara, due vittorie in due gare, batte nettamente la Lazio. Per la vecchia signora Iaquinta realizza una splendida doppietta mettendo in scena tutto il suo repertorio.

Il Genoa strappazza per 4-1 il Lecce. Decisive le marcature di Jankovic, Criscito e doppio Milito, per i pugliesi realizza Tiribocchi. La Roma batte 3-2 il Torino e lo condanna alla retrocessione. Per i giallorossi segnano Menèz, quarto gol in campionato, Vucinic e capitan Totti. Per il Torino vanno a segno Vailatti e Ventola.

Grazie a questo gol Francesco Totti raggiunge Boniperti a quota 178 gol in Serie A.  Nell’altra gara valida per la salvezza il Bologna piega per 3-1 il Catania e brinda la permanenza nella massima serie. Vanno in gol Mingazzini, Terzi e Marco Di Vaio.

L’Udinese gioca a tennis con il Cagliari. Per i friulani realizzano: Asamoah, Pepe, Floro Flores, Pasquale, Quagliarella ed Ighalo. Per i sardi segnano: Acquafresca e Parola.

Il Napoli saluta i tifosi con una brillante vittoria 3-0 contro il Chievo. Le marcature di Montervino, Bogliacino e Pià. Pareggiano Palermo e Sampdoria.

La girandola dei gol vede protagonisti Miccoli e Succi per i rosanero e Pazzini e Stankevicius per i liguri. La Reggina saluta la serie A pareggiando contro il Siena. Di Stuani, su calcio di rigore, e Maccarone le marcature.

Da www.blitzquotidiano.it

Tra Calciomercato e realtà

In Sport, calcio on Giugno 14, 2009 at 2:00 pm

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Come trasformare una torrida estate in ‘intrigo’ internazionale ? Chiedete a Florentino Perez. Il neo presidente del Real Madrid non è rientrato nel mondo del calcio in punta di piedi.

Perez, già presidente del Real Madrid dal 2000 al 2006, verrà ricordato dai tifosi dei blancos come il presidente dei grandi colpi di mercato.

La sua migliore qualità? Mantenere le promesse fatte durante la campagna elettorale. Così avvenne nel 2000, quando battè l’altro candidato Lorenzo Sanz, così è avvenuto ora.

Florentino Perez fu il presidente dei ‘galacticos’. La sua strategia era improntata su un acquisto pesante ogni campagna acquisti. Nel 2000 diede scalpore strappando Luis Figo ai rivali del Barcellona. L’acquisto venne realizzato pagando la stratosferica clausola di rescissione.

L’anno successivo fu la volta di Zinèdine Zidane strappato alla Juventus per 68 milioni di euro: nessun club aveva mai pagato tale cifra per acquistare un giocatore di calcio.

Nel 2002 prelevò dall’Inter Luiz Nazario De Lima Ronaldo, mentre nel 2003 fu la volta di David Beckham dal Manchester United. Questa strategia pagò alla grande: il Real Madrid vinse 2 campionati, 1 Champions League, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Supercoppa Europea e 2 Supercoppe di Spagna.

La strategia dei super colpi di mercato prosegue ma con una, fondamentale, variante: tutti e subito!

Il Real Madrid deve vendicarsi, immediatamente, dell’onta subita durante la passata stagione calcistica. Il Barcellona, odiato rivale, ha realizzato el triplete conquistando Champions League, Coppa del Re e Liga, e, come se non bastasse, ha vinto anche per 6-2 al Santiago Bernabeu.

Un altro piccolo dettaglio da non sottovalutare è che la prossima finale di Champions League, trofeo che i blancos non vincono da diversi anni, sarà proprio a Madrid e l’idea di veder trionfare il Barcellona in casa loro toglie il sonno ai tifosi madridisti.

Kakà, Cristiano Ronaldo e David Villa saranno sufficienti ad evitare questo  e a spezzare il dominio blaugrana ? Al campo l’arduo verdetto. Una cosa è certa, spendere aiuta ma bisogna acquistare giocatori in modo razionale.

Il Real Madrid in questo momento è fortissimo in fase offensiva ma da rivedere, ampiamente, negli altri reparti. L’attacco era di buon livello anche la scorsa temporada. Le maggiori perplessità attengono alla difesa e al centrocampo.

Questo è il motivo per il quale il team della capitale sta cercando di acquistare Maicon, dall’Inter, Xabi Alonso, dal Liverpool e Frank Ribery dal Bayern Monaco.

In questi discorsi la Serie A italiana va in secondo piano e diventa protagonista, purtroppo, solo per le cessioni eccellenti. Il Milan ha acquistato dal Porto Cissokho e chiuderà a giorni per Dzeko.

La Juventus ha acquistato Cannavaro e Diego e fatica a chiudere la trattativa per D’agostino. L’Inter ha completato l’acquisto di Milito e Thiago Motta, ma rischia di vedere partire Ibrahimovic e Maicon. La Roma e il resto della Serie A restano fermi.

L’avvincente calciomercato,  un vero e proprio campionato di calcio estivo, verrà presto affiancato dalla Confederations Cup, partenza questa sera, dove l’Italia proverà ad avere la meglio sui campioni del Sud America del Brasile e sui campioni d’europa della Spagna.

Siamo solo all’inizio di una lunga estate…

Da www.blitzquotidiano.it

Calcio/ Addio Maldini, Nedved e Figo. Arrivederci Kakà, Ancelotti e Ibrahimovic?

In Sport, calcio on Giugno 14, 2009 at 9:37 am

maldini-kaka-ibrahimovicOggi, 31 Maggio 2009, salutiamo la Serie A con un pizzico di amarezza. Forte è la consapevolezza che il nostro calcio stia divenendo uno spettacolo di Serie B.

Il campionato italiano, rispetto al passato, ha certamente meno appeal della Premier League o della Liga Spagnola.

Paolo Maldini dice addio al calcio giocato. La leggenda dice basta.

Non sarà di certo la contestazione di pochi a rovinare quello che questo straordinario campione ha fatto per il calcio italiano ed internazionale.

La carriera di questo immenso campione è fatta di numeri importanti e trofei. Paolo ha conquistato: 7 campionati italiani, 5 Champions League, 5 Supercoppe Europee,  2 Coppe Intercontinentali, 1 Mondiale per Club Fifa, 5 Supercoppe Italiane e 1 Coppa Italia.

Solamente piccoli dettagli ed episodi sfortunati non hanno permesso a Paolo di conquistare un trofeo in Nazionale. Maldini, che è il recordman di presenze in maglia azzurra: 126 con 7 reti, ha nel suo curriculum un 2° posto ai mondiali del ‘94 negli States, e due 3° posti, rispettivamente ai mondiali di Italia ‘90 e agli Europei di Belgio-Olanda nel 2000.

Il calcio saluta anche Pavel Nedved bandiera della Juventus e, a suo dire, piemontese d’adozione. Per il campione ceco un palmares impreziosito da 4 scudetti ed un Pallone d’oro.  Pavel Nedved ha giocato: 2 anni nel Dukla Praga, 4 nello Sparta Praga, 4 nella Lazio e ben otto stagioni nella Juventus.

L’Inter, e la Serie A, sono solamente l’ultima tappa dello straordinario viaggio di Luis Figo. Il portoghese vanta un palmares regale: 8 campionati vinti (4 Inter, 2 Barcellona e 2 Real Madrid),  1 Coppa del Portogallo, 2 Coppe del Re ed 1 Coppa Italia. 3 Supercoppe Italiane e 3 Supercoppe Spagnole.

A livello internazionale il fantasista ha vinto 1 Champions League, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Coppa delle Coppe e 2 Supercoppe Europee. A livello individuale vanta 1 Pallone d’Oro ed 1 Fifa World Player.

Oltre a questi abbandoni al calcio giocato il nostro campionato potrebbe perdere fuoriclasse del calibro di Ibrahimovic e Kakà ed un maestro della panchina come Carlo Ancelotti.

Se l’addio del tecnico rossonero è ufficiale, c’è ancora qualche speranza di trattenere nel nostro campionato Ibrahimovic, capocannoniere uscente, e Kakà, ex pallone d’oro.

Moratti e Berlusconi dovranno fare un grande sforzo a livello economico per convincere le loro due stelle ad non abbandonare un torneo sempre meno importante rispetto alla Premier ed alla Liga.

Da www.blitzquotidiano.it

Terremoto Abruzzo/ Trulli costruirà un asilo nido a Onna

In Formula 1, Onna, Sport on Giugno 14, 2009 at 9:23 am

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Jarno Trulli, pilota abruzzese di Formula Uno, ha mantenuto la sua promessa ed è tornato nella sua regione nativa per visitare i luoghi colpiti dal terremoto.

Il campione abruzzese, seguito da una troupe di Skysport24 e dalle telecamere della Bbc, ha visto da vicino la tragedia aquilana passando da Onna, il paesino maggiormente colpito dal terremoto.

Il progetto di Trulli, campione anche di solidarietà, ha l’obiettivo di raccogliere dal mondo della Formula Uno i soldi per la ricostruzione di un asilo nido.

Il momento più emozionante per il pilota della Toyota è stata la visione della basilica di Collemaggio, a l’Aquila, semidistrutta, mentre il primo sorriso è arrivato al campo scuola dove decine di bambini lo hanno accolto con grandissimo entusiasmo.

Trulli ha detto la sua anche sulla minaccia della Ferrari di abbandonare la Formula Uno: «Non tocca a noi commentare adesso e soprattutto non è questo il momento di farlo perchè ci sono equilibri in ballo e interessi economici che riguardano i vertici della Formula Uno»

da www.blitzquotidiano.it

Calcio/ Tributo a Paolo Maldini grande bandiera del nostro calcio

In Sport, calcio on Giugno 14, 2009 at 9:14 am

BRITAIN UEFA SOCCERLa storia recente di Paolo Maldini è fatta di successi e dubbi amletici: “Smettere o non smettere? Questo è il problema…”.

Tante volte il capitano rossonero è stato tentato di lasciare il calcio, salvo poi ripensarci, ma questa volta, a 40 anni, sembra non voler tornare sulla sua decisione.

Inutili i tentativi dei tifosi di tutta Italia che, da innamorati del calcio, vorrebbero ammirare il Paolo nazionale, per l’ennesima volta, alzare al cielo la Champions League. Tutti gli appassionati di questo sport devono tanto a Paolo Maldini, che ha illuminato la scena del calcio italiano e mondiale per ben 24 anni.

La sua ultima stagione da professionista, che volgerà al termine domenica prossima a Firenze, è stata brillante. Il capitano rossonero è sceso in campo per ben 29 volte in campionato, dove è sempre stato schierato dal primo minuto e non è mai stato sostituito. Un fisico eccezionale al servizio di una stagione da ventenne.

La carriera di questo immenso campione è fatta anche di numeri e trofei. Paolo ha conquistato: 7 campionati italiani, 5 Champions League, 5 Supercoppe Europee,  2 Coppe Intercontinentali, 1 Mondiale per Club Fifa, 5 Supercoppe Italiane e 1 Coppa Italia.

Solamente piccoli dettagli ed episodi sfortunati non hanno permesso a Paolo di conquistare un trofeo in Nazionale. Maldini, che è il recordman di presenze in maglia azzurra: 126 con 7 reti, ha nel suo curriculum un 2° posto ai mondiali del ‘94 negli States, e due 3° posti, rispettivamente ai mondiali di Italia ‘90 e agli Europei di Belgio-Olanda nel 2000.

Paolo Maldini, figlio d’arte, a partire dall’esordio in Serie A a 17 anni il 20 gennaio 1985 al Friuli contro l’Udinese (1-1), ha iniziato ad inanellare uno dopo l’altro una serie incredibile di record. Come il papà Cesare il ruolo di Paolo è quello di arcigno difensore, ma a differenza sua non gli è mai mancata la vocazione ad offendere e realizzare gol pesanti.

Il 31 marzo 1988 arriva l’esordio in Nazionale: a Spalato in Jugoslavia-Italia (1-1). Il primo gol con gli azzurri giunge Il 20 gennaio 1993 contro il Messico a Firenze (2-0).  la gara ufficiale numero 1000 fra Milan e Nazionali il 16 febbraio 2009 e la gara numero 900 con la maglia rossonera lo scorso 16 maggio a Udine. Con la Roma saranno 901. Cifra irraggiungibile se pensiamo che al secondo posto della storia rossonera c’è Franco Baresi con 719, un totem, allora ritenuto ineguagliabile.

Sentite Galliani: «Sembrava incredibile quello che aveva fatto Franco Baresi in 20 anni, Paolo è arrivato a 25…Non ci sono aggettivi, né termini. Peccato che questi 25 anni non comincino adesso, purtroppo sono finiti. La festa per il capitano comincerà con il Milan in Champions League».

Pochissimi gli incidenti di percorso nella sua gloriosa carriera. Il più doloroso è certamente la sconfitta nella finale di Istanbul contro il Liverpool. Quella partita sembrava scritta per Paolo. Il degno addio per un grandissimo campione. Fine primo tempo Milan-Liverpool 3-0 con proprio Paolino che aveva aperto le marcature con una splendida volè di sinistro.

Ed invece no. il 3-3, l’errore di Sheva nei supplementari, la sconfitta dal dischetto e la cocente delusione. Paolo da grande campione qual’è si è rialzato e proprio contro il Liverpool, due anni dopo, si è andato a riprendere la tanto desiderata Champions League.

Il destino, ed il calendario, ha voluto regalare a Maldini un epilogo fortemente significativo. I titoli della partita di oggi, Milan-Roma, sono sin troppo scontati: “Sfida finale fra le bandiere del nostro calcio” e “Ultima di Paolo a San Siro”. Oggi sarà l’ultima sfida del capitano rossonero fra le mura amiche e l’ultimo grande duello con Francesco Totti, l’altra grande bandiera del calcio italiano.

Il tour d’addio di Paolo avrà l’ultima significativa tappa a Firenze. Partita altamente simbolica se si pensa alla vicinanza con  Coverciano dove il rossonero era di casa. Tutti a San Siro, tutti al Franchi domenica prossima, tutti in piedi a festeggiare e celebrare il numero 3 più famoso di tutti i tempi.

Da www.blitzquotidiano.it